Ci risiamo.

22 06 2007

Il ministro Gentiloni annuncia di voler bloccare in Italia la vendita del videogioco Manhunt 2, accusato di violenza e crudeltà gratuita. Si apre così un nuovo caso destinato a far discutere. Ma alla fine verrà raggiunto l’obiettivo? Chi lo può dire ma certamente proibire qualcosa è la miglior strada per decretarne la diffusione e il successo. Come al solito poi altri pretendono di prendere per noi le decisioni e se si dice che un gioco è violento questo deve essere bandito in barba all’elementare diritto di scelta del cittadino. Tutti applaudono (figuriamoci le varie associazioni che forse faranno santo il ministro) ma la libertà piange e chissà magari un giorno saranno altri a decidere per noi anche quando andare in bagno!

Mentre il paese è attorniato da mille problemi si pensa a questo, a proibire un videogioco. La libertà d’espressione e di pensiero è una cosa che i nostri politici forse non riescono a vedere nella nostra carta istituzionale, ma probabilmente sono troppo indaffarati a fare telefonate….

Se volete sapere di più sull’argomento questo articolo potrebbe interessarvi.





Battlestrike.

28 05 2007

Road to Berlin

In questo gioco in prima persona vi troverete al comando di diversi mezzi militari ma il vostro unico scopo sarà quello di annientare il nemico. Al comando di mitragliatici, aerei e cannoni dovrete nel corso di 16 brevi missioni raggiungere i vari obiettivi che vi saranno chiesti.

Il gioco, ambientato nella seconda guerra mondiale, è di una brevità assoluta e alcuni missioni, come quelle dove impersonerete un cecchino, si fanno in meno di un minuto. Insomma se volete vivere una mezz’oretta in spensieratezza questo è il gioco ideale.

Commentare la grafica in questo gioco è quasi impossibile vista la sua semplicità ma possiamo dire qualcosa . Il motore grafico è fluido ma gli elementi di gioco cosi come gli oggetti sono limitati al minimo indispensabile. Leggi il seguito di questo post »




Battlestations Midway.

10 05 2007

7 dicembre 1941 : L’impero Giapponese attacca gli Stati Uniti a Pearl Harbour. Il tenente Henry Walker, fresco di nomina, assiste all’attacco. Da questo momento sarete voi questo personaggio e farete le sue veci durante tutta la guerra. Avrete la possibilità di scalare la scala gerarchica della marina degli Stati Uniti d’America passando dal comando di una singola unità a quello dell’intera flotta.

Ma per farlo dovrete passare attraverso 11 missioni single-player che offrono diversi scenari e vi mettono al comando di molteplici unità navali e aeree.
Da Pearl Harbour alla battaglia delle Midway (che segnò la svolta nella guerra del pacifico a favore degli USA) le sorti del conflitto saranno nelle vostre mani.
Nel gioco è poi possibile la modalità multi-player online, un tutorial e singole campagne , più corte , al comando di un unico mezzo di combattimento aereo o navale.

Finalmente un titolo che pur occupandosi della seconda guerra mondiale sposta l’attenzione sui mari del pacifico e non sulle coste della Normandia o nella Germania nazista. Leggi il seguito di questo post »




Il videogioco induce alla violenza?

28 04 2007

Il videogioco viene spesso accusato di indurre i giovani (i suoi maggiori consumatori) alla violenza e all’aggressività.

Uno studio ha dimostrato che le rappresentazioni di violenza simulata al computer attivano le stesse zone cerebrali che entrano in funzione durante le risposte a situazioni di pericolo che si presentano nella vita reale. La reazione aggressiva provata davanti al pc nell’eliminare un orrido mostro/nemico genera, nel nostro cervello, una reazione chimica identica a quella che ci potrebbe provocare una qualsiasi situazione di pericolo nella vita reale.
L’esperimento ha coinvolto tredici appassionati di videogiochi di età compresa fra i 18 e i 26 anni. Durante diverse sessioni di gioco, il cervello dei giocatori è stato analizzato attraverso una scansione a risonanza magnetica: i dati finali hanno mostrato come l’amigdala (la sede dell’anima, almeno secondo Cartesio) e la corteccia anteriore (la sede delle funzionalità più complesse del nostro cervello, che danno poi origine alla coscienza individuale) si spengano, disattivandosi in ogni occasione in cui si debba reagire violentemente alle situazioni di gioco. Come nella vita reale il cervello ed il corpo si preparano, con questa particolare attività neurochimica, a reagire con aggressività alla minaccia incombente. Leggi il seguito di questo post »