Smog, via al blocco.

17 01 2008

Smog. Dal 10 gennaio fino al 27 marzo 2008 ogni giovedì dalle 8.30 alle 18.30 nel centro storico di Imola sarà in vigore il blocco del traffico per contrastare l’inquinamento atmosferico. Il divieto rientra nell’operazione Liberiamo l’aria, che prevede anche altri stop alla circolazione, sia di domenica sia durante tutta la settimana. Molte le deroghe ammesse così come i veicoli esclusi dal divieto (nel sito della polizia municipale troverete tutto).

Se da una parte il blocco appare almeno una misura per contrastare le sostanze pericolose che si trovano nell’atmosfera dall’altra è fin troppo facile aggirarlo visto le tante deroghe ammesse. Ancora sono le autovetture le vere responsabili di tanto inquinamento?. Forse ma non sicuro dato che nello stesso giorno del divieto il livello di polveri sottili nell’aria si manteneva su alti livelli (67 microgrammi per metro cubo quando il valore massimo ammesso è di 50). Forse sono anche altri i responsabili (in primo luogo le industrie) ma bloccarli è più difficile. Ancora, tanto per sollevare un altro dubbio, può aver senso bloccare per un giorno solo un’unica area del territorio (il centro abitato) quando all’esterno della città il traffico è cmq presente?.

Nonostante i dubbi l’iniziativa è lodevole e pur da qualche parte bisogna incominciare ma forse così non passa il senso del divieto, che fatto a singhiozzo, sembra più un modo per fare multe e soldi che un serio programma per contrastare l’inquinamento atmosferico. Se un serio programma richiede impegno e costanza, occorre comunque che il cittadino sia il primo a non voler prendere l’auto, per sua scelta e non perché si trova nell’impossibilità di farlo. Un pò di coscienza ambientale, insomma, magari aiutata da campagne di sensibilizzazione e intelligenza negli spostamenti (traduzione, per fare 10 metri non occorre l’auto). Leggi il seguito di questo post »




I rifiuti campani arrivamo a Imola.

13 01 2008

In questi giorni l’emergenza rifiuti in Campania, come si sa, è al centro del dibattito nazionale ed è sulla bocca di tutti. Anche il nostro blog ne ha parlato. Tra le misure per superare la situazione è stato deciso che parte dei rifiuti campani saranno smaltiti in altre regioni. L’Emilia Romagna ha detto di essere disponibile e ha ottenuto 5,000 tonnellate di immondizia, 3,000 delle quali saranno smaltite a Imola, nell’impianto di via Pediano.

La notizia però non è stata accolta con molte favore da alcuni cittadini imolesi che hanno dato vita ad una raccolta firme per protestare contro la decisione mentre scritte offensive contro il sindaco sono comparse sul portone del municipio. Si preannunciano anche blocchi davanti alla discarica e altre misure per impedire che i rifiuti arrivino a destinazione.

Imola da parte sua già in passato ha ricevuto immondizia da molte parti d’Italia (Milano, Bologna e Parma nel 2000). Inoltre 3.000 tonnellate sono briciole rispetto alla produzione annuale della città e la discarica dei Tre Monti ha ancora molto spazio disponibile (ed inoltre gestisce 250.000 tonnellate l’anno). Tuttavia non mancano le perplessità: quali rifiuti arriveranno, quando e in che modo dato che le trattative sono in mano al presidente della regione e non al sindaco Marchignoli. Ci si chiede anche se in cambio dello smaltimento Imola riceverà vantaggi economici e se li riceverà come verranno spesi (si spera per il bene della città visto che la discarica riguarda tutti). Leggi il seguito di questo post »




Campania, (ri)emergenza rifiuti.

6 01 2008

In questi giorni in Campania, e particolarmente nel suo capoluogo, si (ri)assiste ad un triste spettacolo : cumuli di rifiuti si accumulano per le vie e le strade della città mentre i vigili del fuoco vengono chiamati qua e là per spegnere l’immondizia data alle fiamme (cosa ancora peggiore). La situazione è ancora una volta al limite (se non è già andata oltre) in quanto solo a Napoli più di 3700 tonnellate di mondezza non sono state raccolte e trattate. Nell’emergenza si decide di riaprire la discarica di Pianura (chiusa dal 1996), suscitando immediatamente le proteste e la rabbia di coloro che sono a stretto contatto con l’area della discarica. Mentre proseguono scontri e incidenti con la polizia giunge un’altra brutta notizia : la commissione europea deciderà entro il mese se continuare la procedura d’infrazione, iniziata a giugno, contro l’Italia per il mancato smaltimento e trattamento dei rifiuti secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria.

..si bruciano i rifiuti e la diossina, accompagnata da altri veleni, si riversa nell’aria.. Leggi il seguito di questo post »