Il lungo cammino della fiaccola olimpica.

16 04 2008

Come è tradizione, prima di ogni Olimpiadi, la fiamma olimpica parte dalla Grecia per giungere, dopo un lungo viaggio attraverso i 5 continenti, nella città della manifestazione sportiva. Tutto cominciò nell’antichità quando il fuoco era considerato dai greci un oggetto divino (secondo la leggenda rubato da Prometeo agli dei) e perciò numerosi fuochi ardevano nei pressi o all’interno dei santuari e dei templi. E proprio una fiamma continuamente alimentata si trovava nel tempio di Estia, ad Olimpia, la città dei primi giochi. Durante quest’ultimi ulteriori fiaccole erano accese presso il santuario di Giove (a cui erano dedicate le Olimpiadi che si svolgevano in suo onore) e di Giunone.

Se all’inizio questa manifestazione era strettamente locale e di poco rilievo dato che si svolgeva solo una gara di corsa, lo stadion, ben presto l’evento assunse grande successo e una vasta risonanza nel mondo greco, grazie anche all’aumento degli sport praticati e al prestigio che si otteneva in caso di vittoria. Durante tutto il periodo dei giochi olimpici le guerre erano sospese per poter permettere agli atleti di giungere sani e salvi ad Olimpia e per fare si che le varie gare si svolgessero in un atmosfera pacifica, di antagonismo solo sul piano sportivo. Vi era anche una disciplina, detta lampadedromia, in cui gli atleti di squadre diverse si passavano delle fiaccole lungo un certo percorso (come l’odierna staffetta per intenderci) che si concludeva davanti al tempio di Prometeo. Vinceva l’ultimo corridore di ciascun team che giungeva per primo davanti al santuario e con la sua torcia accendeva il fuoco posto sull’altare del dio. Leggi il seguito di questo post »




Myanmar, continua la rivolta.

27 09 2007

Nell’ex Birmania, oggi Myanmar, monaci buddisti e popolazione protestano almeno da 10 giorni contro il regime militare che detiene il potere nel paese. All’origine della protesta, il caro dei carburanti e dei generi alimentari. Il mese scorso la popolazione è scesa in strada e subita è stata seguita dai monaci dei tempi buddisti. Probabilmente il caro vita è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso e il popolo ha colto l’occasione per pretestare contro il regime, che dal 1962 governa la nazione con il pugno di ferro.

Mentre cortei e manifestazioni spontanee continuano lungo le strade della capitale Yangon (ex Rangoon) e delle principali città del paese, la situazione precipita. L’esercito è intervenuto e ha imposto il coprifuoco, sorvegliando a vista i tempi buddisti, centri attivi della protesta. Ma questo non ha fermato il popolo e dopo cariche e lacrimogeni la polizia ha incominciato a sparare sulla folla. Già nove i morti, tra cui 2 reporter, ma il bilancio è destinato ad aggravarsi. La situazione è definitivamente precipitata, come molti temevano, ed ora il paese è nel caos, tra arresti di dissidenti, scontri con morti e feriti e caccia ai giornalisti stranieri da parte del regime. Si teme anche per il premio nobel per la Pace Aung Sang Suu Kyi, il cui destino è avvolto nel mistero dato la presenza di voci che la collocano in carcere o agli arresti domiciliari. Leggi il seguito di questo post »




Vaffanculo-day.

8 09 2007

Buon vaffanculo a tutti.

Oggi più di 200.000 italiani in oltre 180 piazze del paese si ritroveranno insieme per esprimere la loro voglia di cambiare le cose e per promuovere una nuova legge di modifica del parlamento nazionale. L’iniziativa promossa dal comico Beppe Grillo è nata il 26 giugno 2007 quando di fronte al Parlamento europeo (vedi alla fine dell’articolo una parte del discorso, quello intero è presente su Youtube) Grillo ha annunciato di voler dar vita ad una manifestazione intitolata vaffanculo day il giorno 8 settembre 2007. Il titolo lo spiega lo stesso Grillo nel suo blog :

  • Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi culturali. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare. Leggi il seguito di questo post »