L’obelisco della discordia… la telenovela continua.

13 07 2007

Nel primo articolo eravamo giunti, nella successione dei fatti, alla fine del 2006.

Ecco quanto avevo scritto :

Fine 2006/ Inizio 2007 - Il comune ricorre al Consiglio di Stato che già nel 2003 gli aveva dato ragione. La sentenza del Tar annullerebbe tutte le delibere del Comune sul trasloco: quella sulla riqualificazione di Piazza Bianconcini, quella relativa al progetto esecutivo per la riqualificazione di Piazza Matteotti e anche la decisione del Comune di pagare i lavori attraverso l’emissione di Buoni ordinari comunali.

Ebbene il Consiglio di Stato si è pronunciato e per dovere di informazione riepilogo gli ultimi avvenimenti.

Il Consiglio ha bocciato il ricorso presentato dal comune contro la sentenza del TAR e di fatto ha bloccato tutto (cantiere, riqualificazione di Piazza Matteotti e spostamento del monumento) in base al famoso vincolo della Soprintendenza datato 2002 che definiva piazza e obelisco un unicum, facendo felici i comitati e loro sostenitori. Non si può dire che lo stesso effetto si sia verificato all’interno dell’amministrazione comunale. I comitati comunque hanno affermato che continueranno a sostenere la loro battaglia nel caso in cui il comune intenda procedere contro il vincolo.

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L’obelisco della discordia…the movie

29 01 2007

Ecco il video, speriamo che vi piaccia, questo è il link al topic sul forum all’articolo del Gorgonauta




L’obelisco della discordia…l’articolo.

27 01 2007

piazza.pngImola, piazza Matteotti, 28 gennaio 2006 : un grosso buco, lavori, macchinari, ma che fine ha fatto la piazza più importante della città?

Ma andiamo per ordine e riassumiamo i fatti che hanno portato a ciò.

Fin dal lontano 1987 il monumento, dedicato ai caduti della prima guerra mondiale, costituisce oggetto di discussione.
Mentre si prospetta il trasloco nasce il comitato locale contro lo spostamento e si dà il via alla battaglia legale che si è protratta fino ad oggi.

Riassumiamola:

1987 - Risale al 1987 il primo progetto per lo spostamento del monumento e il trasferimento delle lapidi, firmato dall’allora ingegnere capo del Comune di Imola Ferdinando Forlai. Tale progetto ottenne l’approvazione, nelle linee tecniche essenziali, sia dalla soprintendenza per i Beni ambientali e architettonici di Bologna (19 settembre 1988), sia dalla soprintendenza per i beni storici artistici di Bologna (7 novembre 1988). Tali lavori si articolavano in due fasi. La prima consisteva nel collocare l’albo lapidario nel giardino Alberghetti in via Emilia (adiacente alla biblioteca). Questo per favorire le cerimonie di ricordo dei caduti. La seconda prevedeva invece il trasloco del monumento da piazza Matteotti al cimitero del Piratello. Leggi il seguito di questo post »