Ghiaccio alla deriva.

31 03 2008

Alcuni giorni fa è stato annunciato che un pezzo di ghiaccio dell’Antartide, tanto grande da essere visibile al satellite, si è frantumato finendo nelle acque dell’Oceano Atlantico. Il frammento, facente parte del cosiddetto Asse di Wilkins situato nella zona occidentale del continente antartico, è grande 415 kmq ed è stato eguagliato, come grandezza, a 2 volte l’isola d’Elba, all’Irlanda del Nord o a 7 volte Manhattan. L’area era sotto osservazione da tempo ma gli scienziati si aspettavamo che il fenomeno accadesse solo tra 15 anni. Quanto accaduto non è tuttavia un evento raro, infatti già negli scorsi anni altri pezzi di ghiaccio, a volte ancora più grandi, erano scomparsi (ad es Larsen A e Larsen B rispettivamente nel 1995 e nel 2002). La vera novità sarebbe invece un’altra : si è disintegrata ad una velocità imprevista e sorprendente un’intera area di Antartide e non singoli pezzi, zona per lo più destinata ad aumentare col tempo. Leggi il seguito di questo post »




C’era una volta l’Amazzonia..

28 02 2008

Nel sud America, come tutti sanno, si estende l’Amazzonia, la più grande ed estesa foresta (pluviale) situata sul nostro pianeta. La sua estensione è enorme, ben 5,5 milioni di chilometri quadrati che arrivano a 7 se si considera l’intero bacino dell’Amazzonia (Fonte wiki). E’ considerata il polmone verde della terra data l’alta quantità di ossigeno prodotta dalle piante e il paradiso della biodiversità (basta pensare che solo in quell’area vivono 30 milioni di specie animali, tra le quali molte sono endemiche ossia uniche di quella zona). Non solo natura ma anche Indios ridotti ad appena 200.000 dato che il loro habitat viene via via distrutto così come il loro stile di vita.

L’Amazzonia da sempre si è dovuta confrontare con l’uomo, con le sue attività ed esigenze. Il Brasile, il paese nel quale si trova ben il 60% della foresta, è popolato da più di 187 milioni di individui e negli ultimi 3 anni ha avuto una crescita in positivo del proprio Prodotto Interno Lordo. Inoltre la popolazione nell’area amazzonica è aumentata fino a 20 milioni a causa sia delle grandi potenzialità economiche offerte dalla regione sia a causa del continuo aumento delle zone disboscate e urbanizzate. L’Amazzonia, quindi, ora come in passato sta scomparendo per colpa dell’uomo. Leggi il seguito di questo post »




Into the Wild.

18 02 2008

Trama. Christopher McCandless ha appena terminato il college, lo attende un tranquillo futuro borghese e già i suoi prospettano una brillante e rapida carriera all’interno della società. Tuttavia Chris non è della stessa idea : stanco di quella vita fatta di schemi, regole, bugie e apparenze appena laureato decide di abbandonare tutto e darsi alla vita selvaggia e avventurosa. La classica goccia che fa traboccare il vaso (oppure l’occasione per dare inizio ad un progetto covato e sognato da tempo) è l’offerta da parte del padre di un’auto nuova al posto di quella vecchia (che però per Chris funziona ancora benissimo), rappresentazione perfetta di una società consumista e dell’insensibilità del genitore verso le vere esigenze sentite dal figlio. Chris così, donato ogni risparmio e distrutti soldi e carte di credito, parte verso l’ignoto e l’avventura, girovagando per il continente americano, con in mente un solo grande obiettivo : giungere in Alaska, terra selvaggia e inospitale. Nel suo lungo cammino Alexander Supertramp (così Chris ha deciso di chiamarsi) incontrerà tante persone e culture differenti, avendo il modo di riflettere sulla sua vita e sullo scopo da dare ad essa.

Recensione. Questo film, scritto e diretto da Sean Penn, parla di Christopher McCandless (a destra), un uomo veramente vissuto che decise di abbandonare tutto per recarsi in Alaska e confrontarsi con la natura. La pellicola si basa sul romanzo di Jon Krakauer Nelle terre estreme, che già aveva narrato (su carta) la straordinaria avventura vissuta da Chris, grazie alle testimonianze di chi lo aveva incontrato lungo il suo cammino, i suoi diari e le sue lettere. Il film inoltre è diviso in 5 capitoli, tutti denominati con una fase della vita umana (dall’infanzia alla maturità) per rappresentare il cammino interiore, individuale intrapreso dal protagonista lungo il suo viaggio. Leggi il seguito di questo post »




Uomo contro Natura?

21 11 2007

Terremoto in Cile. Mercoledì 14 novembre una scossa di magnitudo 7,7/7,8 gradi Richter ha colpito il Cile settentrionale, in particolare le regioni di Antofagasta e e di Tarapaca (il Cile è suddiviso in 13 regioni, queste si trovano a nord vicino al confine con Boliva e Perù). Città come Tocopilla, Catama e la stessa Antofagasta hanno registrato danni, sopratutto nelle vie di comunicazione, crolli e interruzioni dell’energia elettrica. L’epicentro del sisma è stato individuato a 60 km di profondità tra le Ande delle 2 regioni ed è stato avvertito anche nella capitale, Santiago del Cile. L’Allarme tsunami, subito scattato, è poi rientrato dato che la scossa non ha avuto origine in mare. Purtroppo si segnalano anche 2 vittime, una in seguito ad un crollo di un muro un’altra per infarto, e numerosi feriti. In questi giorni proseguono le scosse di assestamento, l’ultima proprio oggi di magnitudo 6,3 gradi Richter.

Tifone in Bangladesh. Già 3.447 i morti accertati nel paese asiatico a causa del tifone Sidr ma tale triste statistica sempre destinata ad aggravarsi, giungendo tra le 5.000 e le 15.000 vittime, dato che molte zone del paese sono ancora isolate ed è in suo l’usanza di bruciare i cadaveri. Il Ciclone è stato ritenuto uno dei più devastanti degli ultimi anni con venti fino a 240 Km/h. Ora si temono epidemie e malattie infettive mentre si è messa in moto la macchina degli aiuti internazionali : soccorsi e stanziamenti di denaro dall’ONU, dall’Unione Europea e dalla stessa Italia : nel paese mancano sopratutto viveri e medicinali ma anche i soccorsi, dato che i mezzi impegnati sono insufficienti. Chiunque può offrire il proprio aiuto seguendo le procedute indicate su giornali o tv. Secondo alcuni il pesante bilancio è riconducibile anche alla stessa popolazione, sopratutto della costa, che avrebbe sottovalutato il tifone, essendo abituata a numerosi allarmi-tsunami, rivelatisi poi infondati, e alle violente tempeste abbattutesi nel paese negli scorsi mesi. Il sistema nazionale di prevenzione dei cicloni ha funzionato, permettendo di mettere in salvo almeno 1 milione di persone, ma parte della popolazione non è stata allontanata o non ha voluto evacuare ed è andata incontro al pericolo.

Questi 2 recenti e tristi eventi, che qui ho riprodotto come esempi, oltre che per non farli dimenticare, possono condurre a questo interrogativo : la natura è contro l’uomo? Oppure accade il contrario? Leggi il seguito di questo post »