Italia, il giorno del ricordo.

10 02 2008

Oggi 10 febbraio, in Italia, apparentemente nel silenzio, ricorre il giorno del ricordo, per non dimenticare le vittime delle foibe, dei campi di internamento jugoslavi e l’esodo di migliaia di Italiani dall’Istria e dalla Dalmazia alla fine della seconda guerra mondiale. In queste sede non ripercorrerò tutti gli eventi del secondo conflitto mondiale, è sufficiente leggere qualche libro di storia. Basta dire che dopo la nazionalizzazione forzata intrapresa dal fascismo nei territori acquistati dall’Italia all’indomani del primo conflitto mondiale, dopo la feroce e spietata occupazione militare (italiana e tedesca) dei Balcani e anche dell’Istria e della Dalmazia, nell’area si sviluppò un intenso movimento partigiano. Alla fine della guerra, e già prima, al momento dell’armistizio italiano nel 1943, gli italiani furono oggetto di vendetta e di una spietata pulizia etnica al fine di evitare qualsiasi contestazione/opposizione sulla futura appartenenza dell’area. Si dice che furono uccisi solo fascisti e criminali di guerra ma, come è vero questo, è anche vero che molti innocenti furono coinvolti nella strage, spesso solo perché Italiani. Leggi il seguito di questo post »




Il New York Times, novello Nostradamus.

16 12 2007

Il 13 dicembre sul New York Times è uscito un articolo di Ian Fischer (corrispondente a Roma del giornale statunitense) che parla dell’Italia e del suo futuro. L’impressione che si ricava è che il nostro paese è destinato al fallimento, a diventare, testuali parole, la Florida dell’Europa, il paradiso dei pensionati. Se è lecito che ognuna dica la sua ed esprima la propria opinione non sono però d’accordo nel bocciare l’Italia e di guardarla dall’alto al basso, anche perché la lezione proviene da un paese che non può certo dirsi l’attuale paradiso terrestre come vedremo tra poco.

Ecco allora che è giusto richiamare i problemi e tenerli ben vivi nella memoria collettiva ma non usarli per facili ed eccessive condanne. Il New York Times crede che L’Italia sia composta da 57 milioni di ebeti e cita come unico esempio Beppe Grillo. Tuttavia non ricorda che lo stivale è riuscito a venir fuori da situazioni ben più difficili (basta pensare al dopoguerra e al boom economico, ottenuto anche grazie agli aiuti internazionali ma non solo) e che nel nostro paese molta gente è consapevole dei problemi esistenti e che cerca in qualche modo di risolverli. E poi che dire, il New York Times si limita in molti casi a scoprire l’acqua calda, a parlare di cose che appartengono, nel bene e nel male, al nostro stile di vita o che da tempo sono al centro del dibattito nel paese.
Ma di cosa parla il novello Nostradamus?. Leggi il seguito di questo post »




L’Italia brucia..i piromani ridono

30 07 2007

Come ogni estate che si rispetti l’Italia brucia (ed è bruciata) e migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea vanno (e sono andati) in fumo. Come è possibile che ogni anno si ripeta la stessa storia? Dato che non è possibile fare ancora un calcolo esatto degli ettari bruciati finora (ossia per l’anno 2007) non possiamo che fare riferimento ai dati, legati al quadriennio 2003-2006, pubblicati da Legambiente in un dossier dal titolo Dossier incendi e legalità.Quello che è avvenuto in questi giorni non fa presagire nulla di buono. Parchi naturali bruciati (più di mille ettari nel Parco del Pollino), turisti in fuga, lutti e per finire migliaia di danni. L’anno 2007 insomma forse segnerà un’inversione di tendenza rispetto al quadriennio in esame che aveva visto diminuire in modo sensibile il numero degli incendi e degli ettari bruciati. Si era passato da 91.000 e passa ettari ai quasi 40.000 e da 8.947 incendi a 5.643.

Roghi, nella quasi totalità, dovuti alla mano dell’uomo e principalmente per ragioni economiche. A volte si dà fuoco per poi per essere reclutati nella guardia forestale, altre volte per poter poi utilizzare il terreno bruciato a proprio vantaggio (edilizia, per adibirlo a pascolo ecc) e infine per vendetta o risentimento. Gli incendi naturali come quelli dovuti alla fatalità invece non superano nemmeno il 4% del totale. Leggi il seguito di questo post »




Il mondo occulto del gas

28 07 2007

Come forse alcuni di voi ricorderanno, dopo un anno e mezzo di trattative, Scaroni (amministratore delegato dell’ Eni) e Miller ( amministratore delegato della Gazprom), a metà novembre 2006 hanno firmato a Mosca un accordo che consiste nella proroga delle forniture di gas dalla Russia all’Italia fino al 2035 e Gazprom in compenso ottiene l’accesso a vendere direttamente gas sul mercato italiano già dall’aprile di quest’anno.

I giornali hanno definito l’accordo un evento storico che darà più gas all’Italia, ma è tutta una balla, perché nessuno dice che esiste una legge, in Russia, si chiama la cosiddetta legge sull’esportazione del gas che da il monopolio assoluto alla Gazprom per l’esportazione di gas. Cosa significa questo, che qualsiasi quantitativo di gas che possa essere trovato o nello sviluppo di giacimenti, dovrà essere ceduto, bocca-pozzo, alla Gazprom. Quindi poi sarà la Gazprom a decidere se lo vuol vendere in Cina, o se lo vuol vendere in Europa, o se lo vuol vendere in Italia, quindi in Italia come tale non verrà niente. Quindi l’unico vero effetto dell’accordo è che la Gazprom, azienda statale controllata direttamente da Putin, che detiene il monopolio mondiale del gas potrà vendere direttamente in Italia.

Facciamo un passo indietro e vediamo perché il gas sta diventando così importante. Il gas è un combustibile utilizzato per produrre energia elettrica, per l’industria e per il riscaldamento delle nostre case così come il petrolio con la differenza che ha un minor impatto ambientale e per questo è destinato a diventare il combustibile più importante.

Sarà quindi il gas a definire lo scacchiere mondiale futuro nel quale la Russia sarà destinata ancora una volta a svolgere un ruolo cruciale. Il mondo del gas è sempre stato un mondo pieno di misteri e continua ad esserlo, infatti non esistono documenti che stabiliscano a quale prezzo l’Eni acquisti gas dalla Russia nonostante numerose richieste di certificazioni da parte delle istituzioni governative. Leggi il seguito di questo post »