La grande Fame.

23 04 2008

In Italia da tempo stiamo parlando di carovita, inflazione alle stelle e generi di prima necessità molto costosi. Tuttavia questo non è solo un problema italiano ma in realtà di tutto il mondo e secondo alcuni il cibo, in un futuro non tanto lontano, darà vita a problemi tali da essere considerato una vera e propria emergenza assieme a quella energetica e climatica.

Secondo alcune stime i prodotti alimentari di base sono in un anno cresciuti del 40% (dell’80% in 3 anni) con punte ben più alte per singola merce. Le cause sono diverse e molteplici, in primis l’impatto delle popolazioni indiane e cinese sugli equilibri mondiali e a seguire il caro-greggio, l’utilizzo sempre più ampio dei cereali per produrre biocarburanti, aumento dei suoli destinati a case ed industrie, condizioni climatiche avverse nonché speculazioni di ogni genere assieme ad una gestione delle risorse alimentari squilibrata e a vantaggio dei paesi ricchi.

Sono infatti, nel silenzio generale dei mass media, le nazioni povere quelle che in questo momento stanno subendo le conseguenze peggiori di tale situazione semplicemente perché il cibo costa troppo o è insufficiente. Il mondo occidentale al momento appare più protetto grazie alla sua maggiore ricchezza (maggiore reddito e quindi minore povertà) e al suo sistema economico, ma se la corsa dei prezzi continuerà nessuno potrà più continuare a fare orecchie da mercante. Nel frattempo la situazione in Asia, Africa e Sud America non è delle più rosee, dato che sommosse e proteste vengono soffocate dalla polizia o generano crisi di governo (e ci si chiede perché la gente scappa in Occidente). Sarebbero ben 33 i paesi coinvolti ma basta qui citare alcuni esempi: Leggi il seguito di questo post »




Il lungo cammino della fiaccola olimpica.

16 04 2008

Come è tradizione, prima di ogni Olimpiadi, la fiamma olimpica parte dalla Grecia per giungere, dopo un lungo viaggio attraverso i 5 continenti, nella città della manifestazione sportiva. Tutto cominciò nell’antichità quando il fuoco era considerato dai greci un oggetto divino (secondo la leggenda rubato da Prometeo agli dei) e perciò numerosi fuochi ardevano nei pressi o all’interno dei santuari e dei templi. E proprio una fiamma continuamente alimentata si trovava nel tempio di Estia, ad Olimpia, la città dei primi giochi. Durante quest’ultimi ulteriori fiaccole erano accese presso il santuario di Giove (a cui erano dedicate le Olimpiadi che si svolgevano in suo onore) e di Giunone.

Se all’inizio questa manifestazione era strettamente locale e di poco rilievo dato che si svolgeva solo una gara di corsa, lo stadion, ben presto l’evento assunse grande successo e una vasta risonanza nel mondo greco, grazie anche all’aumento degli sport praticati e al prestigio che si otteneva in caso di vittoria. Durante tutto il periodo dei giochi olimpici le guerre erano sospese per poter permettere agli atleti di giungere sani e salvi ad Olimpia e per fare si che le varie gare si svolgessero in un atmosfera pacifica, di antagonismo solo sul piano sportivo. Vi era anche una disciplina, detta lampadedromia, in cui gli atleti di squadre diverse si passavano delle fiaccole lungo un certo percorso (come l’odierna staffetta per intenderci) che si concludeva davanti al tempio di Prometeo. Vinceva l’ultimo corridore di ciascun team che giungeva per primo davanti al santuario e con la sua torcia accendeva il fuoco posto sull’altare del dio. Leggi il seguito di questo post »




La ribellione del Tibet.

17 03 2008

In questi giorni in Tibet monta la protesta contro il governo Cinese. Tutto è cominciato lunedì 10 marzo quando i monaci Tibetani di 2 monasteri della capitale Lhasa hanno sfilato per le vie della città per ricordare la rivolta del 1959 (non-violenta) contro l’occupazione del paese da parte della Cina. In seguito la ribellione si sarebbe sviluppata nelle provincie vicine, anche a Ganden e nella città di Xiahe. Si è detto di monasteri circondati dalle forze di polizia e dall’esercito, perquisizioni casa per casa, pattugliamenti da parte dei militari delle strade e di monaci in sciopero della fame o che avrebbero tentato il suicidio tagliandosi le vene. Intanto oggi alle 17 italiane scade l’ultimatum dato ai ribelli dalle forze cinesi per cessare le violenze e consegnarsi (altrimenti si minacciano severe conseguenze). A causa del taglio di tutte le comunicazioni provenienti dalla regione del Tibet (mossa voluta dal governo cinese che inoltre avrebbe invitato le Organizzazioni Non Governative presenti sul territorio ad andarsene) le notizie sono frammentarie e confuse. Unica fonte di informazione lo stesso governo Cinese. Leggi il seguito di questo post »




Il velo dipinto.

18 10 2007

Trama. Kitty Fane (Naomi Watts) è una bella ragazza inglese. Purtroppo essa vive con i genitori e questi non mancano di criticarla per non essersi ancora sposata. Un giorno, un giovane medico (Edward Norton) si innamora di lei e chiede la sua mano. La ragazza accetta, i 2 si sposano e si trasferiscono a Shanghai, luogo in cui lo sposo lavora abitualmente. Qui però incominciano a sorgere i primi problemi di coppia…

Recensione. Un matrimonio, sopratutto di convenienza, può cadere in disgrazia. I nostri 2 protagonisti lo imparano a loro spese nella Cina degli anni 20 dove la noia e la stanchezza ben presto fanno breccia nel cuore di Kitty. La ragazza è scappata di casa per sfuggire ai genitori ma con il matrimonio si ritrova rinchiusa in un’altra gabbia. Questa è addirittura peggiore di quella precedente in quanto a Londra era possibile distrarsi ed evadere mentre in Cina lo stesso è impossibile. Kitty probabilmente non ama suo marito, ma neanche lo disprezza. Walter (E. Norton) invece inizialmente perde la testa per la ragazza ma poi commette il peccato di dare per scontato il loro rapporto dopo il matrimonio, ignorando le esigenze di Kitty. I due a Shanghai si perdono per ritrovarsi successivamente nel momento più tragico. Leggi il seguito di questo post »