Bill Gates lascia Microsoft

29 06 2008

Da oggi Bill Gates non è più il presidente di Microsoft .

Gates si dedicherà, come è noto da tempo, alla Bill & Melinda Gates Foundation, associazione impegnata nella raccolta di fondi per fini caritatevoli (ricerca in campo medico, iniziative economiche nei paesi del terzo mondo).

Le redini dell’impero Gates sono affidate a Steve Ballmer, l’amministratore delegato, che dovrà affrontare la sfida del cambiamento e della concorrenza di nuovi attori e di Google in particolare.

Per molti analisti Google sarà l’attore dominante, mentre Microsoft quello soccombente. Questo la Casa fondata da Bill Gates, Paul Allen e Steve Ballmer lo sa e perciò scommetterà sull’ elettronica di consumo e sul cloud computing per evolvere e superare il suo modello di business pc-centrico tradizionale. È in questo scenario che Ballmer guida la società, dopo un periodo di transizione durato due anni, l’ad si sente pronto a muoversi da solo, ma ammette che se Gates “non dovesse più avere un minuto nel corso del prossimo anno da dedicarmi starei male”.

Bill Gates continuerà comunque ad essere il maggiore azionista della società, con una quota dell’8,7% che vale 23 miliardi di dollari, e manterrà comunque la carica di presidente non esecutivo ma senza ombra di dubbio Il ritiro di Bill Gates da Microsoft segna la fine di un’era per il colosso di Redmond. Leggi il seguito di questo post »





Caro petrolio, i primi effetti.

28 06 2008

Il petrolio non ferma la sua corsa e giunge a 142 dollari al barile (ed ora si aspettano nuovi record). E dato che non siamo nel mondo dei balocchi questa crescita ha le sue conseguenze.

Innanzitutto dal 1 luglio aumenteranno energia elettrica e gas rispettivamente del 4.3% e del 4,7%. E in un periodo dove i consumi diminuiscono e la povertà aumenta, questo non è certo un bel segnale.

In secondo luogo a causa dell’altro prezzo del gasolio per molti giorni i pescatori di tutta Europa hanno incrociato le braccia rischiando di far lievitare il prezzo del pesce nei ristoranti e nei supermercati. Questo ha costretto l’Unione Europea e il governo a prendere contromisure per fronteggiare la gravosa situazione. Quest’ultimo ad esempio ha adottato ammortizzatori sociali (possibilità di ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinari) ed agevolazioni fiscali (richiesta al Ministero dell’Economia di adottare l’Iva agevolata anche nel settore della pesca marittima).

Per contrastare l’alto prezzo della verde invece (giunta ormai a più 1,5 euro al litro) è stata proposta la Robin Hood Tax, una tassa sui profitti dei petrolieri per redistribuire la ricchezza. Tuttavia non c’è forse il rischio che quest’ultimi recuperino le perdite a spese dei consumatori alzando il prezzo dei carburanti? Per fortuna si parla anche di bloccare le imposte (IVA e accise) sulla benzina, il vero balzello che rende quella nostrana così costosa rispetto a quella europea.

Il Gorgonauta.





3+2=?

26 06 2008

Sono ormai passati 8 anni dall’introduzione della cosiddetta “riforma universitaria del 3+2″, applicata dagli atenei italiani, in via sperimentale, a partire dal 2000 e che ha avuto come obbiettivo quello di rendere più standardizzati, brevi e flessibili i percorsi didattici dei vari di corsi e di avere un maggior numero di iscritti all’università.

Iniziamo dagli aspetti positivi. L’introduzione del “3+2″ ha fatto registrare un sensibile aumento delle immatricolazioni mentre il numero di coloro che interrompono gli studi è altrettanto sensibilmente calato da quell’altissimo 60% di pochi anni fa.

La riforma, anche per effetto della riduzione della durata del percorso di studi, ha contribuito ad abbassare l’età media alla laurea. Fra i quasi 80mila laureati puri del 2007, l’età media alla laurea è di 24,5 anni. L’età media alla laurea è ancora più bassa per i laureati in Ingegneria e del gruppo geo-biologico (23,5 e 23,6 anni); l’età massima è raggiunta dai laureati del gruppo insegnamento e nelle professioni sanitarie (26,7 anni), dove un maggior numero coniuga lo studio con il lavoro a tempo pieno. La quota dei laureati in corso continua a riguardare quasi la metà dei laureati: il 44,7% si laurea in corso, un valore di cinque volte superiore al 9-10% che caratterizzava il complesso dei laureati prima della riforma.

L’80% dei giovani dopo la laurea triennale vuole proseguire gli studi e un 60% di questi va alla specialistica. Un 50% scarso lavora (un 16% fa entrambi), solo il 5% cerca lavoro senza trovarlo e quasi il 3% non lo ha ne’ lo cerca. Leggi il seguito di questo post »





E venne il giorno.

25 06 2008

Trama. A New York la vita scorre normalmente quando a Central Park la gente si sblocca, cammina all’indietro e si suicida. Che succede? Ciò purtroppo è solo l’inizio in quanto la follia auto-distruttiva contagia il resto della città e l’intero nord-est americano. Mentre ci si interroga sulle possibili cause (tra le quali un attacco terroristico o un virus) a Filadelfia il professore di scienze Elliot Moore rimane travolto dagli eventi e dalla fuga indiscriminata dalla popolazione. Con la moglie e un piccolo gruppo di superstiti anche Elliot proverà a sfuggire dalla nuova terrbile minaccia.

Recensione. Il regista M. Night Shyamalan ci ha abituati ormai a trame stravaganti e fuori dal comune. Da una ninfa in un piscina (Lady in the Water) a un ragazzo capace di vedere i defunti (Il sesto senso). Ora è il turno di una misteriosa follia suicida che attacca gli esseri umani, all’improvviso e senza un apparente perché. La spiegazione ben presto arriverà e lascerà ancora una volta un pò perplessi mentre Elliot, professore di scienze, cercherà di risolvere il mistero con razionalità e logica. Ma la soluzione sarà suggerita da una coppia di vivaisti. Leggi il seguito di questo post »