Bill Gates lascia Microsoft
29 06 2008
Da oggi Bill Gates non è più il presidente di Microsoft .
Gates si dedicherà, come è noto da tempo, alla Bill & Melinda Gates Foundation, associazione impegnata nella raccolta di fondi per fini caritatevoli (ricerca in campo medico, iniziative economiche nei paesi del terzo mondo).
Le redini dell’impero Gates sono affidate a Steve Ballmer, l’amministratore delegato, che dovrà affrontare la sfida del cambiamento e della concorrenza di nuovi attori e di Google in particolare.
Per molti analisti Google sarà l’attore dominante, mentre Microsoft quello soccombente. Questo la Casa fondata da Bill Gates, Paul Allen e Steve Ballmer lo sa e perciò scommetterà sull’ elettronica di consumo e sul cloud computing per evolvere e superare il suo modello di business pc-centrico tradizionale. È in questo scenario che Ballmer guida la società, dopo un periodo di transizione durato due anni, l’ad si sente pronto a muoversi da solo, ma ammette che se Gates “non dovesse più avere un minuto nel corso del prossimo anno da dedicarmi starei male”.
Bill Gates continuerà comunque ad essere il maggiore azionista della società, con una quota dell’8,7% che vale 23 miliardi di dollari, e manterrà comunque la carica di presidente non esecutivo ma senza ombra di dubbio Il ritiro di Bill Gates da Microsoft segna la fine di un’era per il colosso di Redmond. Leggi il seguito di questo post »
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Tag: Bill Gates, Microsoft, Steve Ballmer
Categorie : Informatica, Società, Tecnologia, Telecomunicazioni
Sono ormai passati 8 anni dall’introduzione della cosiddetta “riforma universitaria del 3+2″, applicata dagli atenei italiani, in via sperimentale, a partire dal 2000 e che ha avuto come obbiettivo quello di rendere più standardizzati, brevi e flessibili i percorsi didattici dei vari di corsi e di avere un maggior numero di iscritti all’università.
Trama. A New York la vita scorre normalmente quando a Central Park la gente si sblocca, cammina all’indietro e si suicida. Che succede? Ciò purtroppo è solo l’inizio in quanto la follia auto-distruttiva contagia il resto della città e l’intero nord-est americano. Mentre ci si interroga sulle possibili cause (tra le quali un attacco terroristico o un virus) a Filadelfia il professore di scienze Elliot Moore rimane travolto dagli eventi e dalla fuga indiscriminata dalla popolazione. Con la moglie e un piccolo gruppo di superstiti anche Elliot proverà a sfuggire dalla nuova terrbile minaccia.










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